Analisi Spesometro

Da zeroincombenze.

Scopo

Delineare il software per la presentazione della Comunicazione Polivalente, con particolare attenzione allo Spesometro

Campo d'applicazione

Destinatari del documento

Sviluppatori e analisti di OpenERP V7; utenti interessati al progetto

Riferimenti normativi e legislativi

  • D.Lgs. 31 maggio 2010, n. 78 (Art. 21) in materia di "misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria"
  • L. 30 luglio 2010, n. 122 in materia di "la stabilizzazione finanziaria e la competitività economica"
  • L. 26 aprile 2012, n. 44 in matria di "semplificazione tributaria"
  • Protocollo Agenzia delle Entrate 2 agosto 2013, n. 94908

Terminologia e Abbreviazioni

Termine Significato
BL Black-List o lista dei paesi con normativa privilegiata non riconosciuta dall'Italia
Ge.Ri.Co. Sigla che significa GEstione RIcavi e COmpensi; identifica gli studi di settore dell'Agenzia delle Entrate

Sommario

La Comunicazione Polivalente

La Comunicazione Polivalente è un insieme di comunicazioni, rilevanti ai fini IVA, a carico dei soggetti passivi ai fini IVA. In altre parole tutte le attività commerciali, professionali, artigiane e le aziende devono inviare telematicamente all'Agenzia delle Entrate almeno una delle comunicazioni inerenti l'IVA presentate in questo documento.

A partire dal 2013 il tracciato di alcune di queste comunicazione è stato unificato a cura dell'Agenzia delle Entrate con l'obbiettivo di unificare nel tempo il maggior numero di comunicazioni (da cui nasce il nome di comunicazione polivalente). Il sempre maggior numero di comunicazioni costringe l'Agenzia delle Entrate e tutti i contribuenti obbligati a redigere documenti tecnici e software. Con il progetto Comunicazione Polivalente, l'Agenzia delle Entrate si pone l'obbiettivo di utilizzare un unico sistema di comunicazione che, teoricamente, dovrebbe semplificare sia l'attività dell'Agenzia stessa che dei contribuenti.

Le comunicazioni già definite con il tracciato 2013 sono:

  • Spesometro 2012 e 2013 (presentazione annuale)
  • Acquisti dai paesi in Black-List (mensile e annuale)
  • Acquisti da RSM (mensile e annuale)
  • Operazioni legate al turismo (mensile e annuale)

La direzione dell'Agenzia delle Entrate aveva annunciato anche il modello Intrastat ma al momento, questa dichiarazione è rimasta ancora con il precedente schema di presentazione.

Chi la presenta

La Comunicazione Polivalente è presentata dai soggetti passivi ai fini IVA (attività con partita IVA), con esclusione di una definita platea di soggetti.

Come si presenta

La comunicazione si presenta tramite l'invio di un file nel formato prestabilito all'Agenzia delle Entrate. La trasmissione può essere effettuata direttamente dal contribuente, se preventivamente registrato presso l'Agenzia delle Entrate (tramite servizio Entratel), oppure tramite un intermediario autorizzato.

Quando si presenta

Poiché la dichiarazione è inerenti diversi modelli e obblighi, la periodicità è variabile; ci sono dichiarazioni mensili, trimestrali e annuali.

Tipi di comunicazione

Sono previsti tre tipi di comunicazione:

1. Ordinaria 2. Sostitutiva 3. Annullamento

La comunicazione ordinaria e sostituiva sono simili; l'unica differenza è che nel record di testa di una comunicazione sostitutiva occorre inserire gli estremi della precedente dichiarazione da sostituire. La comunicazione di annullo ha uno schema particolare presentato alla fine della presente analisi. Con la sola eccezione del capitolo relativo all'annullo, tutta la documentazione è relativa alle comunicazioni ordinaria e sostitutiva.


Flusso operativo

Per presentare la comunicazione è necessario leggere tutte le registrazioni significative ai fini dell'IVA. A queste registrazioni vanno applicate le regole di inclusione, esclusione e accorpamento previste dalla normativa e infine vanno convertire in un file, il cui tracciato è stato stabilito dall'Agenzia delle Entrate. Il file è inviato telematicamente e i contenuti sono verificati in automatico dal sistema informativo di accettazione dell'Agenzia delle Entrate.

Le regole di inclusione, esclusione e accorpamento sono cambiate spesso negli anni; questo ultimo tracciato dello Spesometro prevede per le dichiarazioni 2012 e 2013 le stesse regole mentre per il 2014 è applicata una piccola variazione. Pertanto le regole non possono essere cablate nel software ma devono risiedere in una tabella modificabile anche dopo l'installazione.

Il flusso operativo si può dividere in due fasi distinte:

1. Compilazione lista dati: i dati sono letti dal database contenente le registrazioni IVA, sono applicate le regole di inclusione, esclusione e accorpamento e viene generata una lista dei soli dati da trasmettere 2. Compilazione file telematico: la lista dei dati da trasmettere è inserita nel file secondo le regole tecniche

Le due fasi potrebbe essere implementate da due software diversi. La fase di compilazione lista dati potrebbe essere usata per qualsiasi dichiarazione, anche se con tracciato diverso dallo schema della Comunicazione Polivalente (ad esempio Intrastat).

La compilazione del file telematico è strettamente legata allo schema di codifica del file da trasmettere.


Fase 1: compilazione lista dati

I dati dell'IVA, ai fini dell'elaborazione, possono essere visti come una lista con i seguenti campi:

a) Codice soggetto cliente o fornitore; serve per poter eventualmente recuperare in seguito i dati anagrafici

b) Classificazione Ge.Ri.Co. del soggetto cliente/fornitore; identifica se il soggetto è: incluso in dichiarazione, utility, rappresentante fiscale di soggetto in paese Black-List, riepilogativo di spese (quale la scheda carburanti), non soggetto (privato cittadino), società di leasing, eccetera

c) Paese di origine (per determinare se soggetto UE, Extra-UE, Italiano, paese in Black-List o RSM)

d) Registro IVA dell'operazione (acquisti, vendite o corrispettivi)

e) Tipo di documento e segno (Fattura o Nota Credito, autofattura)

f) Estremi del documento/fattura (numero e data)

g) Conto di costo o ricavo (per implementazioni future o casi particolari)

h) Importo dell'operazione (indipendentemente dalla classificazione imponibile, esente, non imponibile, eccetera)

i) Norma IVA (aliquota o norma di esenzione, imponibilità, eccetera)

j) IVA relativa all'importo

k) Tipo pagamento (contanti, carta di credito, altri pagamenti tracciabili)


Notare che:

  • Un singolo documento può dare origine a più righe (se contiene 2 o più norme IVA)
  • I dati dei registri vendite e acquisti sono prelevati globalmente; dal registro corrispettivi occorre estrapolare soltanto i dati non anonimi (fatture corrispettivi da scontrini o scontrini intestati per le operazioni legate al turismo)
  • Il riferimento alla classificazione Ge.Ri.Co. è marginale e indicativo; la classificazione riportata è una riduzione della classificazione utile alla generazione della lista
  • Il conto di costo o ricavo non serve ai fini della classificazione; tuttavia le continue variazioni di legge negli anni e la modalità con cui gli utenti registrano i dati, potrebbero richiedere un ulteriore livello di filtro basato su questo campo


Il periodo di riferimento dipende dal tipo di comunicazione; comunque è opportuno prevedere una scelta dell'operatore tra due date.



Le regole di filtro

Alla lista dei dati del paragrafo precedente vanno applicate le regole di filtro. Queste regole risiedono in una tabella e sono divise per anno (2012, 2013, eccetera) e per tipo di comunicazione (Spesometro, BL, eccetera). L'insieme di regole è così delineato:

a) Codice azienda (in caso di gestione multi-aziendale)

b) Priorità regola (per comodità le regole terminanti con 0 sono a carico del software e rappresentano il nucleo di base preconfigurato; le regole terminanti con le cifre 1 .. 9 sono a disposizione dell'utente finale)

c) Campo di applicazione Ge.Ri.Co. (si applica a tutti, a soggetti utility, privato, eccetera)

d) Campo di applicazione territoriale (sempre, solo Italia, solo UE, solo Extra-UE)

e) Registro IVA di applicazione (Tutti, Vendite, Acquisti, Corrispettivi)

f) Eventuale regola specifica di un numero documento (per poter gestire eccezioni)

g) Eventuale filtro sul conto di costo o ricavo

h) Campo di applicazione tributario (imponibile, esente, non imponibile, escluso, e casi particolari di norme tributarie)

i) Specifico codice tributo di applicazione

j) Tipo di pagamento per cui si applica la norma (tutti, contanti, eccetera)

k) Importo minimo di applicazione della norma

l) Quadro di inserimento delle registrazioni per dettaglio (BL, FE, TU, eccetera) m) Quadro di inserimento delle registrazioni in riepilogo (BL FA, eccetera)

n) Azione (includi, escludi)


Notare che:

  • Per ogni riga della lista, sono esaminate le regole in ordine di priorità; quando viene rilevata una regola applicabile, la registrazione è inclusa o esclusa in base al risultato dell'azione (campo n)
  • Il sistema deve segnalare se nessuna regola è applicabile
  • La regola (h) di applicazione in campo tributario richiede una modifica alla tabella IVA (tabella tributi)

L'analisi prevede sia la presentazione analitica (con dettaglio dei documenti IVA) che aggregata; ritengo che la presentazione analitica possa essere non implementata in quanto la maggior parte dei contribuenti opta per il riepilogo dei dati. Quando si aggregano i dati, si totalizzano i dati importo, IVA dividendoli per segno (fatture o note credito) e conteggiando il numero di documenti Il numero di regole precaricate è circa una ventina


Lista risultante da riportare in elenco

Dopo le operazioni di filtro si ottiene una lista di dati, ordinata per Quadro, codice fiscale soggetto così composta

1. Quadro di inserimento (campo chiave, livello superiore)

2. Tipo di codice: (riepilogativo, privato, partita IVA)

3. Codice fiscale (in base alla classificazione precedente) (campo chiave, livello inferiore)

4. Campi per comunicazione aggregata

5. Numero di fatture attive

6. Totale importo attivo

7. Totale IVA attiva

8. Totale IVA non esposta

9. Totale importo attivo a credito

10. Totale IVA attiva a credito

11. Numero di fatture passive

12. Totale importo passivo

13. Totale IVA passiva

14. Totale importo passivo a credito

15. Totale IVA passivo a credito

16. Campi per comunicazione analitica

17. Estremi del documento/fattura (numero e data)

18. Campi tecnici

19. Codice soggetto cliente o fornitore; serve per poter eventualmente recuperare in seguito i dati anagrafici



Fase 2: compilazione file telematico

La lista risultante dall'elaborazione precedente è utilizzata per la compilazione del file da inviare. Il file composto da una testata, un corpo e e un piede. Il file inizia sempre con un tipo record identificativo e termina sempre con un tipo record di chiusura, come avviene nella maggior parte di questi tipi di file.

Da notare che il file potrebbe contenere più comunicazioni di soggetti diversi o un soggetto potrebbe inviare più file per un'unica comunicazione (per ragioni di dimensioni).

Il primo caso, non è preso in considerazione da questa analisi: non c'è alcun vantaggio ad inviare più comunicazioni in un unico file; l'errore in una sola delle comunicazioni inficerebbe l'intera fornitura.

Il secondo caso, al momento non è considerato. La necessità di suddividere la comunicazione su più file è riservata ad un'azienda di grandissime dimensioni. Se si presentasse questa necessità, l'autore s'impegna ad aggiornare il presente documento di analisi.

Intestazione 
L'intestazione è composta dai seguenti tipi di record:
  • Un record di tipo A contenente i dati identificativi della fornitura a tracciato fisso
  • un record di tipo B con i dati identificativi di ogni comunicazione a tracciato fisso
Corpo 
Il corpo contiene tutte le informazioni della comunicazione.
Sono presenti due tipi di record, quello in forma aggregata e quello in forma analitica. Come precedentemente dichiarato, la forma analitica non è presa in considerazione tuttavia la legge prevede per alcuni quadri esclusivamente la forma analitica.
I tipi record dono:
  • Tipo record C con dati aggregati dei quadri FA, SA e BL
  • Tipo record D con i dati analitici dei quadri FE, FR, NE, NR, DF, FN, SE e TU
Da notare che i quadri FE, FR, NE ed NR previsti per la presentazione analitica sono alternativi al quadro FA in caso di presentazione aggregata.
I record di tipo C e D sono un mix di tracciato fisso e variabile che rendono piuttosto difficoltosa la compilazione.
Coda 
La coda del file contiene i seguenti tipi record
  • Tipo record E con il riepilogo dei quadri presentati a tracciato fisso
  • Tipo di record Z a chiusura della comunicazione a tracciato fisso


I tipi record tipo C e D con i campi posizionali

I tipi record A, B, E e Z non presentano particolari difficoltà di compilazione; con l'utilizzo della documentazione fornita dall'Agenzia delle Entrate è abbastanza agevole compilare tali dati. Attenzione! La documentazione tecnica è stata aggiornata dall'Agenzia delle Entrate dopo la prima presentazione di agosto; prestare attenzione ad utilizzare i tracciati record più recenti. L'Agenzia delle Entrate non marca e non evidenzia le versioni di tali tracciati che sono ancora disponibili in diverse sezione del sito.

I tipi record C e D invece hanno uno schema a tracciato fisso ma con campi posizionali; in pratica e come generare un file in formato XML ma su un tracciato fisso di record. Questa logica da origine a molte difficoltà di implementazione e soprattutto rende pericolosamente instabile il software e l'affidabilità della relativa dichiarazione. I tipi record C e D hanno due zone a formattazione fissa (ad inizio e fine record) e un'area di vettori/array da 16 byte ciascuno, composto da una coppia identificativo / valore, sulla falsa riga dei vettori del linguaggio PHP e se non erro anche Python.

Per complicare ulteriormente la compilazione, le coppie di dati (identificativo/valore) non possono essere inserite sequenzialmente ma vanno aggregate in record di tipo C o D al cambiare di alcune condizioni (modulo, soggetto, eccetera). Ogni record di tipo C o D contiene una o più coppie di identificativo/valore omogenee tra loro.

Esempio semplificato

+--+------+--------+---------+--------+---------+--------+-+-----------+
|Id|Quadro|N.Modulo|Identif.1|Valore 1|Identif.2|Valore 2|…|Fine record|
+--+------+--------+---------+--------+---------+--------+-+-----------+
| C| FA   |      1 |FA001001 |Part.IVA|FA001012 | Importo| |           |
+--+------+--------+---------+--------+---------+--------+-+-----------+
| C| FA   |      2 |FA001002 |Cod.Fisc|FA001014 |IVA NE  | |           |
+--+------+--------+---------+--------+---------+--------+-+-----------+


Tutti gli identificativi sono elencati nella documentazione ufficiale dell'Agenzia delle Entrate che riporta anche le regole di formattazione dei campi.

Da notare alcuni casi particolari:

  • Se il valore è un campo testo (stringa) più lungo di 16 caratteri, occorre spezzare il campo in due o più coppie identificativo/valore con una particolare regola di codifica
  • Il campo nazione è un campo numerico stabilito dall'Agenzia delle Entrate di 3 cifre; tuttavia, contrariamente alla generale regola di formattazione dei campi numerici con allineamento a destra e trasformazione degli zeri non significativi in spazi, nel caso di codice nazione è necessario inserire sempre 3 cifre allineate destra (la regola non è evidenziata in alcuna parte della documentazione)

Configurazione

Tabelle di supporto

Per gestire la comunicazione sono necessarie le seguenti tabelle di supporto tecnico:

1. Classificazione fiscale soggetti Ge.Ri.Co. 2. Tabella nazioni estesa 3. Norme IVA (codici tributo)




Classificazione fiscale Ge.Ri.Co.

La classificazione fiscale Ge.Ri.Co. da origine ai vari studi di settore. La classificazione è piuttosto complessa e molta variabile nel tempo. Quello che interessa ai fini della comunicazione è la rilevazione di alcune di queste classificazioni. In particolare, per lo Spesometro è necessario individuare quei soggetti che non devono essere inclusi in quanto già soggetti ad altri controlli. Appartengono a questa classificazione le aziende di utility di fornitura energia elettrica, gas, telefonia e assimilabili.

Sono necessario circa una decina di codici di classificazione.


Tabella nazioni estesa

Un software evoluto come OpenERP ha una tabella nazioni già precaricata; questa tabella è utile ma va integrata con una serie di infiammazioni necessarie alla dichiarazione. In particolare occorre aggiungere i seguenti campi:

  • Paese inserito in Black-List
  • Data di inserimento in Black-List
  • Paese in UE
  • Data di ingresso nella UE
  • Codifica paese ai fini dell'IVA (campo numerico di 4 cifre)


Ricordo che la tabella potrebbe anche contenere informazioni di altre problematiche quali Paese aderente a SEPA e data di ingresso in SEPA.


Tabella codici IVA o norme tributo

La classificazione dell'IVA o delle norme di tributo è uno degli aspetti più delicati della dichiarazione. Di norma, i software implementano una tabella di aliquote IVA con le regole di applicazione ai fini dei registri (vendite, acquisti, eccetera) e modalità di calcolo dell'imposta (detraibilità, indetraibilità, eccetera). Dal punto di vista della comunicazione questa classificazione è insufficiente.

Occorre raggruppare i codici IVA/tributo in insiemi e poter assegnare a ciascuna codice un eventuale identificativo di norma.

I gruppi sono:

  • Imponibili: sono importi soggetti ad IVA a alcuni importi senza IVA in quanto, tecnicamente l'aliquota è zero
  • Non imponibili: sono norme per cui non si applica l'IVA in quanto difettano del requisito di territorialità; rientrano in questo gruppo tutte le operazione di importazione e le fattura da esportatori abituali
  • Esenti: sono importi che hanno i requisiti di assoggettabilità del tributo ma per il il legislatore ha previsto un esenzione per motivi di utilità sociale di politica economica; rientrano in questo gruppo tutte le operazioni finanziarie (per cui non si deve pagare l'IVA)
  • Esclusi o fuori campo IVA: sono importi che difettano del presupposto oggettivo, soggettivo o entrambi; ad esempio l'acquisto di un bene o servizio da un privato che non può emettere fattura. In taluni casi viene anche definito Non Soggetto


A queste macro classificazioni occorre aggiungere una serie di norme specifiche che devono essere trattate in modo particolare. Questo l'elenco preliminare:

1. NI art. 41 → Acquisti UE; deve coincidere con un soggetto in UE

2. NI art.8 c1 lett. a/b → Acquisti effettuati tramite trasportatore che ha sdoganato la merce (conosciuta anche come acquisti tramite bolla doganale)

3. NI art. 8 c2 → operazioni effettuate da esportatori abituali che sono autorizzati ad emettere fatture senza IVA entro i limiti di un importo annuale (plafond)

4. NI L.244/07 da contribuenti minimi → sono acquisti da soggetti con contabilità semplificata

5. Operazione finanziaria esente → caso di esenzione che è già controllato dall'Agenzia delle Entrate come avviene per le utility

6. Reverse charge → Il meccanismo del Reverse charge è un meccanismo di inversione contabile che elimina la detrazione dell'IVA sugli acquisti. Dal punto di vista pratico sono autofatture emesse dall'acquirente per stornare la detraibilità dell'IVA di una fattura di acquisto (rientra in una più ampia casistica delle autofatture). Le norme sono più d'una (art. 38 quater, acquisti da RSM, eccetera)

7. Autofattura per acquisto di beni da non residenti (art. 17 c2)

8. Regime di margine DL 41/95 (IVA non esposta) → la casistica è inerente principalmente il passaggio di proprietà di automobili usate tra aziende e privati, per cui nasce la problematica di applicabilità dell'IVA che se applicata letteralmente darebbe origine a situazioni assurde o ingestibili


Da un punto di vista pratico la classificazione deve permettere la possibilità di inserire regole di inclusione o esclusione per questi casi pratici e per future “implementazioni” da parte del legislatore.

In teoria si potrebbe fare a meno sia dei raggruppamenti IVA che delle norme specifiche, in quanto sarebbe sufficiente elencare per ciascun codice IVA/tributo l'effetto di inclusione od esclusione. Tuttavia anche questa soluzione richiederebbe una modifica della tabella IVA/tributi il cui utilizzo sarebbe molto meno flessibile.

Comunicazione di annullamento

La comunicazione di annullamento è una particolare comunicazione che annulla il precedente invio. Da punto di vista tecnico, la comunicazione di annullamento è composta dai seguenti tipi di record:

  • Il record tipo A di testa
  • Un unico record tipo B
  • Un unico record tipo Z